Osservare se stessi

Osservare se stessi

Osserva, quando vedi che un estraneo, oppure uno sconosciuto che è felice, ti senti gioioso per la sua felicità, e spesso ti appare un sorriso sul volto.

Ma quando è una persona alla quale sei “attaccato” e nella quale ti senti “identificato” ad essere felice, allora, questo inizia a turbarti un po’.

Osserva questo turbamento.

Che cosa ha a che fare con te?

Quali sono le tue implicazioni?

Cosa ti succede?

Forse incominci a farti delle domande sulla sua presunta felicità?

Pensi forse che ci sia qualcosa che non va nel vostro rapporto…se tuo marito o tua moglie è felice, a prescindere da te?

Pensi che ti stia ingannando o nascondendo qualcosa?

Osserva il tuo subconscio all’opera che sta proiettando un “film in prima visione”.

 Il produttore si chiama: PAURA.
Lo sceneggiatore si chiama: IMMAGINAZIONE NEGATIVA.
Il regista si chiama: SOSPETTO.
La trama del film in sintesi: “IO HO BISOGNO CHE TU ABBIA BISOGNO DI ME…E COME TI PERMETTI DI ESSERE FELICE SENZA DI ME…”

Osserva i tuoi giochi politici: osserva la risposta che dai alla felicità di un altro, ed osserva la tua paura nel vedere una persona cara,felice e soddisfatta, a prescindere da te.

Forse ti sei fatto o fatta la strana idea che può essere felice solo con te o grazie a te?

Osserva e vedi se hai come l’impressione che lui o lei si stia allontanando da te.

Se ti guardi con un po’ più di consapevolezza, noterai che in realtà, sei tu che ti stai chiudendo sempre di più per paura di soffrire.

In realtà, stai gettando le basi di nuove sofferenze semplicemente seminando sospetto e paura.

Sii più consapevole ed osservati.

Nessuno vuole realmente la felicità di chi dice di amare perché questo comprometterebbe il potere di controllo che si ha sull’altro.

Ognuno vuole il controllo, non lo vede chiaramente, ma vedere con estrema facilità la tua sofferenza interiore, il tuo fastidio, e la tua rabbia nascosta ed irritazione, quando qualcuno non soddisfa più le tue proiezioni.

Tu senti di perdere potere su quella persona.

Nessuno può avere potere su una persona che è realmente presente, e cosciente di sé.

Essa è felice di sé stessa, e in se stessa.

Dunque, tu non la potrai rendere felice.

Non la potrai ricattare.

Puoi dominare, in molti modi, solamente una persona infelice, debole, e pieni di sensi di colpa.

A questo punto non è difficile distinguere l’amore stato di coscienza dall’attaccamento, e dall’identificazione.

L’attaccamento recita: “Ti amo e ti accetto solo se tu soddisfi l’idea che mi sono fatto di te, e le mie proiezioni ed aspettative”.

Una persona di questo tipo, non conosce l’amore, e se fosse in grado di amare veramente, non porrebbe delle condizioni .

Che cos’è che ti impedisce di vedere con chiarezza tutto questo?

Semplice: la paura.

Non pensare all’altro come causa, semmai come condizione.
La causa la devi osservare in te stesso.

Roberto Potocniak

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